Una selezione di quello che ho fatto.

Storie, Visioni e Progetti

Credo che ogni iniziativa culturale o sociale abbia bisogno di una voce chiara per essere ascoltata. Qui trovi i progetti che ho curato o sostenuto: racconti per immagini, campagne di raccolta fondi e percorsi di progettazione culturale nati per generare valore condiviso. Esperienze diverse unite da un unico filo conduttore: la ricerca di un impatto autentico.

Scrittura dossier e fundraising

Una radio che compie vent’anni merita un festival. Ho scritto i dossier, cercato i fondi. Il resto lo ha fatto la radio.

PROGETTAZIONE E FUNDRAISING

Gwenstival (2025)

Radio Gwen compiva vent’anni. Abbiamo deciso di festeggiarlo con un festival, il Gwenstival 2025. Sette giorni, cinque location, concerti, dirette radiofoniche, laboratori, soundwalk e tavole rotonde sul futuro dei media.

Sami Galbi al Gwenstival

PRODUZIONE AUDIOVISIVA

Goccia a goccia (2022)

Documentario sul lavoro di Espérance ACTI di Balerna, associazione ticinese attiva dal 2000 nella cooperazione allo sviluppo in Vietnam. Il film racconta l’accesso all’acqua potabile nelle
comunità rurali del Delta del Mekong — dove
oltre 1.700 pozzi costruiti negli anni hanno
cambiato la vita quotidiana di migliaia di
famiglie.

Goccia a goccia documentario di Andrea Palamara
Regia, riprese e montaggio

Sono andato in Vietnam a
raccontare una storia sull’acqua. E
su quello che succede quando
qualcuno decide di portarla dove
non c’è.

Autore e fundraiser del progetto

Il format è semplice: ogni puntata segue un giovane musicista jazz del Canton Ticino e racconta come si è innamorato di questa musica. Il percorso parte dai brani più accessibili per arrivare alle sperimentazioni più complesse.

PRODUZIONE AUDIOVISIVA

Tutti Quanti Voglion Fare Jazz (2025)

Un podcast in nove episodi — sette interviste e due concerti live — prodotto per Radio Gwendalyn in collaborazione con Luana Marletta e la SMUM di Lugano. Prima stagione in onda su Radio Gwen (DAB+ e web) da ottobre a dicembre 2025; seconda stagione in programma per l’autunno 2026.

PROGETTAZIONE E FUNDRAISING

Ci vediamo dopo (2026)


Unitas compie ottant’anni. Invece della solita celebrazione, abbiamo pensato a un programma radiofonico. Ho scritto il progetto, unendo punti di vista differenti. “Ci vediamo dopo” è un laboratorio radiofonico coprodotto da Unitas, l’associazione delle persone con disabilità visiva della Svizzera italiana, e Radio Gwendalyn. Un titolo volutamente ironico, scelto per spezzare i soliti schemi della comunicazione sociale sulla disabilità.
Il format prevede 40 puntate settimanali da 30 minuti. L’obiettivo non è fare un programma “di settore”, ma offrire una proposta culturale a un pubblico ampio e generalista. Attraverso testimonianze dirette, interviste condotte al buio, reportage sonori e guide pratiche all’interazione, il programma racconta la realtà dell’ipovisione e la mette in relazione con la quotidianità di chi guarda il mondo in modo diverso.

Ideazione format, scrittura dossier e fundraising

Volevamo avvicinare mondi apparentemente lontani in modo leggero, ma mai superficiale. Ho curato la stesura del dossier e la ricerca fondi, raccogliendo oltre 50.000 CHF per fare in modo che questo incontro potesse trasformarsi in radio.

Regista del video documentario

Insieme a Astrid Wolff sono andato a Cipro per raccontare un’isola divisa a metà. E per ascoltare come l’arte e l’impegno civile cerchino ogni giorno di ricucire i legami di una multiculturalità spezzata da una guerra.

PRODUZIONE AUDIOVISIVA

Scars of Art – Cyprus (2017)

Documentario artistico sull’arte contemporanea nei territori occupati di Cipro, un territorio segnato dall’occupazione militare del 1974 che ha diviso l’isola tra greco-ciprioti e turco-ciprioti. Dodici artisti raccontano il loro rapporto con la “buffer zone” e lavorano per ricostruire i legami di una società ancora separata da un muro, che fa di Nicosia l’ultima capitale al mondo divisa in due. In un mese di riprese sul campo, abbiamo realizzato più di 60 ore di girato, intrecciando interviste, performance, concerti e il tragico profilo dei check point e delle città fantasma, per esplorare come i traumi collettivi influiscano sul lavoro degli artisti. Il film, valorizzato da un sound design molto ricercato, ha partecipato a diversi festival internazionali in Svizzera, Grecia e Inghilterra.